RADIO ENTROPIA
Nasce www.RadioEntropia.it una web radio utopica. La sua Mission? Salvare la musica…e noi ci siamo dentro!
La discografia è sull’orlo del baratro. La televisione è ormai un cancro della musica che produce figli del main stream come metastasi. Si è rotto, insomma, il giocattolo. Le motivazioni sono migliaia. Ma la prima vera causa del crollo della discografia italiana, sta nella discografia stessa. L’avvento del CD, e quindi l’avvento della “digitalizzazione” della musica, lasciava prevedere l’esplosione della pirateria “Hi-Fi”, di una pirateria più vera rispetto a quelle delle musicassette. La risposta della discografia è stata nulla. Se non un progressivo chiudersi a riccio su se stessa cercando di monopolizzare tutti i denti dell’ingranaggio della promozione, distribuzione e vendita finale del disco.
Le radio sono state monopolizzate, le etichette indipendenti sono state inglobate, le televisioni sono diventate i tentacoli della piovra. In questo modo il “Main Stream” ha assunto, contemporaneamente, una connotazione “commerciale”, e sotto certi aspetti, negativa. I Reality show musicali, i cosiddetti “Talent Show”, oggi sono l’ultima, volgare trovata per produrre artistuncoli a basso costo, e dal potere contrattuale nullo. Marco Carta, vincitore di Sanremo, al suo secondo disco da solista, ha per mesi, monopolizzato il trash televisivo di canale 5, è entrato nell’immaginario del popolo, ha occupato visibilità, ha “invaso” il territorio della musica e vi si è stabilito, infilzando la sua bandiera “De Filippica” sulla carcassa della musica italiana, scalciando via Giusy Ferreri che ne stava appena affondando le fauci.
Il problema, (ribadisco secondo noi), è questo, il Main Stream italiano secerne (più che produce) merda.
Le produzioni sono molte, troppe e la qualità è mediamente bassa. Le Radio non danno e non servono più a dare punti di riferimento in questo marasma. Gli artisti sono castrati dal concetto di “vendita” anche se loro sono gli ultimi a beneficiare di tale processo. La gente ha perso, per forza di cose, il contatto con il passato, con la storia della musica non si ascoltano grandi classici mai. Ma d’altronde chi ascolta la Radio? Ecco appunto… Chi l’ascolta? Pochissimi automobilisti stanchi che tornano da lavoro, o commesse nei centri commerciali, e quindi, per cui… 1+1…
La nostra Mission è proprio questa.
Creare un mezzo di comunicazione musicale DIVERSO. Rivoluzionario. Un canale che approcci alla musica in maniera “Culturale”, ma non noiosa, ma che dia spazio totale agli artisti e a quello che loro vogliono comunicare. La musica ì di certo “Enterteinment” per carità, ma la musica di “Radio Entropia” servirà ad “intrattenere” chi si sente orfano di una Radio così.
Il lavoro, enorme e certosino che è stata la selezione delle playlist, individuare i periodi storici di riferimento e gli artisti che in quei periodi si inserivano con maggior influenza.









